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Riprendendo a pescare dopo dieci anni di inattivita', mi sono trovato a dover affrontare una realta' nuova e per molti aspetti drammatica: la cronica penuria d'acqua che affligge la quasi totalita' di quelli che sono i miei posti di pesca preferiti. Presone atto, dopo qualche uscita piu' che altro esplorativa, ho dovuto riconsiderare i miei sistemi di pesca. Io pesco esclusivamente a spinning, preferibilmente lucci, quindi con fondali bassissimi ho abbandonato le esche affondanti per utilizzare solo minnow galleggianti. Ne ho provati davvero molti, "pescando" nel vasto campionario offerto soprattutto da Rapala, ed oggi voglio parlarvi di un minnow che trovo per molti versi eccezionale: il Long Casting.


Premetto che questo inverno l'ho utilizzato in modo esclusivo e quotidiano, collezionando molte e belle catture di lucci oltre qualche grosso cavedano e un persico reale di oltre un chilo. Il Long Casting e' un artificiale in balsa prodotto in tre misure: otto, dieci e dodici centimetri (io ho provato soltanto i primi due, misure piu' che sufficienti) che assomma diverse soluzioni valide, alcune comuni ad altri artificiali, alcune esclusive e molto ben realizzate. Munito all'interno di un corpo cavo dove alcune sferette metalliche oltre ad emettere il classico Rattle, si dispongono in coda durante la fase di lancio e coadiuvato da una micro paletta che non disturba piu' di tanto l'aerodinamica, consente lanci veramente lunghi, anche in presenza di vento. La mini paletta poi gli consente una navigazione appena sotto il pelo dell'acqua, piu' o meno dai trenta agli ottanta centimetri, permettendo recuperi "puliti" anche in presenza di scarso fondale. Cio' avvantaggia in modo incredibile la linearita' dell'azione incrementando notevolmente i risultati. Ricordo una mattina di dicembre. Mi trovai a pescare in un torrente di pianura con un fondale di pochi centimetri. Sull'altra riva c'erano due "colleghi" che utilizzavano il cucchiaino, collezionando erba su erba.


Primo lancio: il LC otto cm. rimane a galla; un paio di secondi ed inizio il recupero. Non percorre piu' di un metro ed ecco l'attacco praticamente in superficie: un bellissimo cavedano di oltre un chilo. Tutto qui. Quindi questi sono i pregi del Long Casting. E i difetti, direte voi? Ci sono, ci sono. Soprattutto per quanto riguarda il dieci centimetri. Passo ad elencarveli suggerendovi nel contempo quella che potrebbe essere la soluzione. Capita che si comporti da Minnow smemorato, ovvero si dimentichi di scodinzolare. Il problema nasce dall'incastrarsi delle sferette metalliche all'interno, il che, se avviene
in fase di lancio comporta anche lo sfarfallamento in aria con conseguente raccorciamento della gittata; consiglio di farlo saltellare appeso prima di ogni lancio fino al sentire le sferette muoversi libere al suo interno. Per maggior sicurezza, una volta in acqua partire con un recupero deciso, oppure, se non controindicato dalla situazione, con una leggera ferrata a vuoto. Ma il difetto maggiore a mio parere è quello di "bere" acqua dopo alcuni maltrattamenti da parte soprattutto degli amici esocidi.
Probabilmente l'attacco dell'ancorina di coda tende a muoversi sul suo asse causa le sollecitazioni laterali, consentendo alla balsa di impregnarsi appesantendo l'artificiale fino a farlo diventare prima suspending, quindi decisamente affondante, oltre che a comprometterne irrimediabilmente il movimento. A scopo profilattico consiglio di impermeabilizzarlo con qualche goccia di k2 reperibile in ogni negozio di pesca. Concludendo posso dire che a parte questi piccoli problemi ovviabili con pochi e semplici accorgimenti, la validita' del Long Casting Minnow Rapala e' fuori discussione, consentendo di pescare in luoghi con scarsissimo fondale, permettendo lanci molto lunghi con ogni situazione climatica.

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