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L'amico Roberto mi ha chiesto un giudizio spassionato sul casting e sugli effettivi vantaggi rispetto al più tradizionale spinning. Ecco cosa ne penso, ma prima vorrei farvi capire quale è la mia posizione di pescatore (sicuramente privilegiata, non lo nego!) e quali sono le condizioni "personali" che mi hanno portato a trarre le valutazioni che seguiranno. Come ben sapete lavoro per il mensile "Il Pescatore d'acqua dolce", ho quindi la possibilità di sentire, quasi giornalmente, i principali responsabili delle aziende italiane che distribuiscono attrezzature per lo spinning ed il casting. Sono quindi costantemente informato su tutta la produzione mondiale e credo di sapere quale è il "trend" seguito dai pescatori più "sfegatati" italiani, sia quelli legati alla tradizione (spinning), sia quelli più "avanguardisti" (casting). Ho anche la possibilità di vedere e provare tutti i mulinelli che passano per la redazione e, col supporto tecnico fornitomi dalle aziende e dai migliori collaboratori, sono quindi in grado di distinguere tra una tecnologia "cinese" che copia a basso prezzo e una tecnologia messa a punto da aziende che investono milioni di euro per produrre qualcosa di veramente innovativo e utile.
Detto questo, vediamo quali vantaggi offre oggi il casting:

1. Si possono usare mulinelli molto piccoli, leggeri e potenti, da abbinare a canne corte, maneggevoli e sensibili.
2. Si possono caricare fili di buon diametro su bobine relativamente piccole.
3. Si può sfruttare una maggiore potenza di recupero.
4. Si possono utilizzare artificiali notoriamente "duri" al recupero (spinnerbait o grossi rotanti) senza perdere in potenza e con una maggiore manovrabilità grazie alle dimensioni ridotte dell'attrezzatura.
5. Si può ottenere una maggiore delicatezza nelle pose, a patto di avere un livello di sensibilità superiore alla media, ottenibile in parte con una notevole pratica ed esperienza.
6. Si può ottenere una maggiore precisione di lancio, a patto di possedere i requisiti di cui al punto 3.


Passiamo ora agli svantaggi del casting:

1. Imparare ad utilizzare l'attrezzatura da casting non è così semplice ed immediato rispetto allo spinning. Occorre una gestualità completamente differente e una sensibilità superiore alla media dei pescatori.
2. Non è possibile ottenere lanci lunghi con esche di peso inferiore a dieci grammi.
3. Il rischio di parrucche è elevato se si lancia controvento, si usano esche voluminose e leggere che oppongono resistenza nel lancio, si usano multifili (trecciati) a sezione non rotonda.
4. Il rischio di formare parrucche è sempre elevato, a meno che non si stringano i vari tipi di freni, che comunque penalizzano la gittata del lancio.
5. I lanci risultano più corti o, se si è dei virtuosi, di pari gittata rispetto a quelli che si potrebbero ottenere con la stessa attrezzatura da spinning. Le canne corte che si usano nel casting penalizzano la distanza di lancio. Le canne corte (sotto due metri) usate per il casting si usano bene solo dalla barca o dal belly boat, da riva causano grossi problemi di distanza di lancio, gestione dell'esca, superamento degli ostacoli, gestione della cattura.
6. Per ottenere lanci lunghi occorre un certo spazio attorno per caricare a dovere la canna. Meglio da una barca o in belly boat, problemi da riva.

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