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Da tempo le canne da spinning in due pezzi hanno soppiantato le telescopiche.
Rimane però aperta una disputa: qual'è il tipo d'innesto meno traumatico per l'azione della canna? |
| La canna da spinning ideale dovrebbe essere costruita in un pezzo unico. Non ci sarebbero interruzioni di curvatura in virtù dell'assenza di giunzioni, con evidenti vantaggi sotto diversi aspetti.
Io preparavo le monopezzo con il conolon delle Lerc, quello color ocra. Ne uscivano attrezzi con un'azione perfetta, questo sì, ma troppo lente, proprio perché il grezzo utilizzato non permetteva di ottenere una certa rapidità.
Le due pezzi, a quei tempi, avevano l'innesto costituito da una ghiera di metallo: per cui sbilanciamento in avanti, azione spezzata e via dicendo. Con l'avvento delle fibre di carbonio, le prospettive migliorarono decisamente perché, al posto della ghiera di metallo, per la giunzione si poterono impiegare pezzi dello stesso materiale di costruzione. La grande Casa inglese Hardy fu in pratica la prima a servirsi di tale sistema. Nacque così l'innesto all'inglese o innesto alla Hardy. Successivamente qualcuno pensò di adoperare lo stesso cimino, allargandogli la parte bassa, e facendo modo che un calcio di diametro minore s'infilasse nella parte alta. Si partorì in quel modo l'innesto a baionetta. |
Innesto a baionetta |
Innesto all'inglese |
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Non bastano decine di centimetri per recuperare il grado di conicità perso con l'innesto | Il grado di conicità non si interrompe ma procede in modo progressivo subito dopo l'innesto | ![]() |
| Bene, dopo la storiella, veniamo al dunque: qual'è l'innesto che apporta meno danni all'azione? Partiamo da quello a baionetta. Prima di tutto una verità: la canna deve avere una conicità progressiva, che cresce dall'alto verso il basso in modo continuo, senza interruzioni. Se osserviamo bene, dovendo servirci nel nostro caso di un calcio di diametro minore rispetto al cimino, salta completamente la nostra amica conicità. Conseguenze: la canna spancia e perde di rapidità, tutto ciò a parità di materiale di costruzione, beninteso. E', infatti, la stessa conicità che permette all'attrezzo di comportarsi da… canna da pesca! Sennò si sarebbero potute costruire canne senza conicità, o no? Quanto a perdita di elasticità, l'innesto a baionetta ha il pregio di andare a coinvolgere solo la parte del cimino uguale, o di poco superiore, alla lunghezza della porzione di calcio che entra del cimino stesso. |
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| Passiamo all'innesto "concorrente". Se parliamo di conicità, non ci sono storie: il sistema Hardy permette la prosecuzione del grado di conicità permettendo di utilizzare qualche decimetro di canna in più rispetto all'innesto a baionetta. Risultato: la canna spancia di meno e non perde la rapidità intrinseca della fibra usata. Unico svantaggio del sistema in questione la doppia "interferenza" del pezzo di fibra impiegato per la giunzione, il quale "mangia" qualche centimetro sia verso il cimino, sia verso il calcio. Qualche centimetro, però, non qualche decimetro! Quanto detto ci porta a propendere decisamente per l'innesto all'inglese, anche se la grande maggioranza delle canne da spinning usano l'innesto a baionetta. Sorge a questo punto una legittima domanda: perché Case che si fanno pagare salato ricorrono al sistema meno indolore? Ecco la risposta: perché producendo su larga scala adottano il sistema che costa di meno! |
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Per la verità esiste, anche se sempre più raro, anche un innesto a baionetta che funziona al contrario, vale a dire con il cimino di diametro inferiore rispetto al calcio. Pur presentando tale sistema gli stessi problemi dell'innesto a baionetta più diffuso, sempre a causa della perdita di conicità, i danni sono in tale caso ridotti. Quasi tutte le canne costruite così, infatti, hanno il calcio molto corto e di conseguenza il cimino lungo. Tale caratteristica fa sì che la magagna tipica dell'innesto a baionetta interessi la parte bassa del calcio e non la parte centrale della canna, zona ovviamente d'importanza maggiore. |
| Lo sbalzo che implica l'innesto a baionetta e, in basso, l'innesto "Hardy" esente da tale difetto. | Qualche amico lanciatore potrà pensare che il sottoscritto sia un "inculazanzare", un tipo estremamente pignolo, almeno quando tratta certi argomenti. |
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Ebbene, lo riconosco senza soverchia fatica. Faccio nondimeno notare che sono i particolari che fanno grande una canna da spinning. Che poi ci siano signori pescatori che se la cavano benissimo con attrezzi men che discreti, è una verità che non mi sogno nemmeno lontanamente di confutare. Ma allora tutti i discorsi sulle canne, su di un cuscinetto a sfera in meno nel tal mulinello, sono tutti discorsi inutili? Nient'affatto, poiché la pesca è fatta anche di raffronti, di comparazioni. In tutti gli sport, i particolari hanno il loro valore e vi assicuro che l'argomento trattato questa volta di importanza ne ha, eccome. |
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