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DAL FORUM… A proposito di ondulanti…
Sono artificiali che nelle mie uscite a spinning non sono mai mancati.
Devo dire anzi, che per me sono a volte indispensabili.
Addirittura ho fatto per anni le aperture alla trota (marmorata) sull' Adda , con il classico ARDITO da 18 e 24 gr. con ottimi risultati, tenendo presente che lo utilizzavo nei fondali raso le primate con corrente veloce. All'apertura la marmorata staziona e caccia preferibilmente dove vi è pastura (pesce foraggio) e in questo periodo con acque ancora fredde la minutaglia è intanata lì.
Lo lanciavo a monte e con recuperi e colpi di canna lo facevo passare radente al fondo.
Certo, più avanti, a maggio/giugno, con acque più miti e raschi bassi veloci e prosperi di ciprinidi in frega è un altro film.
Ho iniziato a usarlo in tale maniera per pura necessità, quando studente e squattrinato più di 5 lustri fa il costo dei minnow per me era un'esagerazione e con questo tipo di pesca se ne perdevano parecchi, mentre l'ondulante costituiva la massima resa al minor costo.
Altro utilizzo secondo me micidiale è il modello 8/12 gr per le trote in lago . E non parlo solo delle iridee di cava ma anche delle fario .
Ultima uscita Lago di Gusana Sardegna/AGOSTO 2004; in mattinata agganciate 6 fario, prese 4.
Vantaggi: lanci lunghi... con trecciato dello 0.15, recupero allegro a galla e a mezz'acqua...
Per non parlare del mare: Canarie/Fuerteventura a spinning con ARDITO da 12 a 24 gr. e finale metallico pesci serra da 0.5 a 6/7 kg.


E poi cavedani o lucci dove per questi ultimi in Italia per anni è stato l'artificiale principe…
Insomma i pesci non seguono le mode e un esca che ha riscosso successi per anni non vedo perché non debba più funzionare oggi.
Si è vero, nascono continuamente artificiali nuovi e alcuni dalla resa ottima, basta vedere l'avvento delle esche siliconiche, roba che più di 30 anni fa neanche immaginavamo.
Come dice Renzo Della Valle in ''Spinning quale futuro''... esiste una generazione virtuale di spinningofili/internet (esperti) che sicuramente conoscono i nomi degli ultimi artificiali sul mercato con nomi esterofili, (per me a volte difficili da memorizzare), senza capire e intuire di primo acchito che tipo di movimento, peso, come dove e quando e per che pesce utilizzarlo…
E mi viene in mente un vecchio pescatore di origine napoletana con cui intavolai un discussione di pesca, anni fa, molto meno teorico e più pratico, che mi raccontava di cestini di trote nei fiumi, dalle sue parti, non con rotanti/cucchiaini o spinner, ma con "chilla cosa che ggira"...
Ondulante... per alcuni solo un oggetto sconosciuto e non usato.
Ma ricco di sapore antico.
D'altronde un artificiale, (che penso regga ancora il mercato), con un nome ''ARDITO'', già denota la sua origine a più di 50 anni fa… se è resistito fino ad oggi un motivo ci sarà…
Forse a me caro per ricordi passati...
P.S.
Come al solito non ho mai tempo però mi accorgo che quando attacco a scrivere la metto giù lunga…
Infatti è già l'una passata...
Un salutone .
Ciao RAY.

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