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Il siluro rappresenta l'imponenza.
Decine di chili in fondo alla lenza, un aspetto truce, un alone misterioso che accompagna i nostri desideri piscatori. E' normale che un pesce del genere abbia un certo successo. Come in effetti sta succedendo.
Ai fissati del pesante, prima o poi, capita di innamorarsi del glano.
Quanto a me, un po' scherzosamente, uso dire ai "glanomen": "La qualità di una donna non si misura a peso: sarebbe come dire che una femmina di 100 Kg. "vale" il doppio di una che pesa cinquanta chili...".

L'aspio rappresenta la quantità.
L'estroso ciprinide dell'Est si presta benissimo a recitare al parte del pesce-quantità, o pesce-numero che dir si voglia. A volte sembra di essere capitati in una frega di cavedani, quando quelle avvenivano in maniera colossale nel Grande Fiume. Con la differenza che le dimensioni medie sono alquanto più alte, ormai attorno al mezzo metro procapite.
E' il pesce dei neofiti: non necessita una grande tecnica e nemmeno un'oculata scelta fra gli artificiali.
Basta trovare la zona buona (sempre più ampia…) e, se proprio non si è sfigati, qualche botta la si riesce a sentire.

Il perca rappresenta la bellezza.
Uno dei pesci più belli in assoluto, è proprio il perca. Tira poco, è vero. Non è neanche particolarmente esigente in fatto di artificiali…
Ma la livrea che ci ricorda un persicone esagerato, la sagoma subdola e furtiva, la sua predilezione per le tenebre e, soprattutto, gli occhi spiritati che ti rubano lo sguardo, ne fanno davvero una meraviglia subacquea.

Ora passiamo al "reverse", cioè all'altra faccia della medaglia.
Con l'avvento degli alloctoni, qualcuna fra le specie più pregiate, ha accusato fortemente la concorrenza.
Gli spazi vitali sono quelli ed è inevitabile che "qualcuno" ci lasci le pinne.
Lucci e marmorate, ad esempio. Già l'inquinamento e l'umana miopia hanno fatto il novanta per cento dei danni. E' vero. Ma il restante dieci lo stanno facendo gli alloctoni. Questo è uno dei passaggi che sarà meglio mettersi in zucca.
Visto che però non tutto il male vien per nuocere, è subentrata la diffusa convinzione che… in effetti c'è in giro più pesce! Sembra strano, ma qualche tempo fa non era così facile prendere pesci, a maggior ragione se si pescava a spinning!
Allora, inconsapevolmente, ci si autoconvince che la Natura, prima o poi, sistemerà le cose.

Non ci crederete: anch'io credo che la Natura abbia risorse impensabili. Anch'io sono cosciente che gli alloctoni sono pure cannibali, per cui si possono compensare le nuove… nascite, con gli attacchi fratricidi.
Ma vogliamo metterci nei panni dei lucci autoctoni o delle marmorate? Secondo me in tal caso molti paladini dei predatori alloctoni perderebbero molto del loro impeto difensivistico. D'altronde basta fare due più due…
Insomma, si sta parlando di una situazione sulla quale NESSUNO può dare responsi definitivi. Tantomeno io.
C'è molta contraddizione sull'argomento alloctoni. Ce n'è talmente tanta che anche questo mio intervento in "FOCUS" evidenzia che io stesso non ho le idee chiare. Non ne ho perché non si possono avere.
Solo la Natura ci darà il responso finale.
Per ora divertiamoci. Anche perché ormai non ci resta che questa prospettiva, piacevole senza dubbio, ma su cui pesano enormi incognite.

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