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Non ci sono più le stagioni di una volta, è vero.. e anche le trote si sono accorte dei cambiamenti. Estati sempre più siccitose e repentini sbalzi di temperatura già in Settembre, portano a vedere comportamenti che solo pochi anni addietro erano prerogativa di fine Ottobre.

L'estate torrida è alle spalle, in alcuni fiumetti forse ci ha penalizzato ma in altri a girato le carte a nostro favore.

Sembra di pescare in riserva, nessuno sulle sponde, pesci indisturbati che aspettano solo di essere tentati. Chiaro che: estremo mimetismo, cura nei lanci ed esche inconsuete, rendono.

Lanci lunghi, esche piccole e colori poco usati e tanti "pesciolini" fanno spesso la differenza, specie se il nostro fiumetto è frequentato da altri lanciatori, oppure da noi stessi varie volte l'anno.
I pesci si abituano alle esche molto usate, a volte basta variare taglia, colori ed orari per rivedere attacchi feroci.

Questo quanto succede nei posti normali, quelli tanto per capirci che hanno pesci sparsi nelle correnti o al limite in pastura di fianco ai grossi sassi. Ma esistono ambienti che diventano ancora più favorevoli.
Parlo di quei torrenti, rogge o canali che hanno una portata d'acqua costante quasi tutto l'anno.

In alcuni è difficile pescarci, i livelli costanti , spesso alti e freddi, tendono a tenere i pesci "sotto i sassi" o alghe o tutto quanto sia riparo. In questi posti, che di solito sono un ribollire di schiuma, la siccità è una mano santa.


Possiamo finalmente vedere il fondo e pescarci meglio, inoltre la nostra esca non passa inosservata; se ciò non bastasse finalmente anche le elusive abitatrici si fanno a volte vedere in pastura.
Siamo sempre di fronte ad ambienti in cui molti lanci di fila non fanno male, anzi. Le trote qui mantengono sempre il difetto di stare con il naso sotto gli ostacoli, quelle in pastura sono regali...

Se nonostante i vari lanci non vediamo nulla ma siamo convinti ci siano abitanti, cambiamo esca, magari un bel pesciolino. Quante volte mi sono serviti uno sproposito di lanci per vedere un tiro!
Dov'e era prima la signora? Con il naso sotto qualche ostacolo.

Spesso accade che le ultime trote in torrente siano le migliori. Non è la fame a spingerle, ma l'imminente periodo di riproduzione. Come dicevo in apertura, anni addietro si osservavano i maschi con il "becco" e la pelle ispessita che attaccavano ogni possibile antagonista solo nell' imminenza della frega. Negli ultimi cinque anni, penso merito degli sbalzi climatici, mi succede di trovare pesci, sia maschi che femmine, in piena frenesia già a metà Settembre.

Sono caricati a molla dagli ormoni, in quello stato un’ esca finta scatena attacchi furiosi e ripetuti.

Questo fatto, unito alla poca acqua, ci permette di individuarli e catturarli abbastanza facilmente.
Proporrei un ferreo "cattura, foto e rilascio veloce" come sempre...


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