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FORMA ECOLOGICA DI BOLETUS EDULIS (BULL.)
Porcino discusso, non accettato da una buona parte della Dottrina. C'è chi lo ritiene una specie valida e chi lo considera solo un edulis dalla particolare colorazione pileica. Fu il bresciano Venturi a dargli il nome un secolo e mezzo fa. Nel suo commento precisa che il fungo cresce in tutti i colli presso Brescia. Da qui le polemiche tassonomiche, considerata la sua presunta rarità.
Si nota chiaramente la colorazione pileica,
stranamente molto simile a quella
dell'Amanita phalloides

Settembre 2003. Il luogo, un'abetaia austriaca. Durante una vera esplosione di B. edulis, qua e là si verificava, con una certa regolarità, il ritrovamento di esemplari con cappello giallo. Subito tornò alla mente Boletus citrinus (Vent.), fungo spesso al centro di diatribe tassonomiche. Per la verità il giallo dei nostri funghi non era perfettamente assimilabile al citrino, bensì, come si può notare osservando la foto di apertura, era più vicino al verdognolo, similmente ad A. phalloides. Non è certo mia intenzione proporre la creazione di una varietà, intendendo soltanto dare il mio contributo affinché, aumentando la documentazione, si riesca a far svanire un po' di nebbia nella fin troppo incasinata tassonomia che riguarda i boleti.
Il ritrovamento avveniva pressoché sempre nel muschio, come d'altronde capitava anche riguardo ai porcini "normali.

Un "citrinus" fra due B. edulis tipici.
La frequenza sfiorava suppergiù il cinque per cento del totale e, visto che la fungata non era partita da tanto tempo, non ho potuto analizzare alcuno dei funghi in questione in vetustà. Tutti esemplari giovani e dalla conformazione regolare. Qualcuno aveva la suddetta colorazione "da phalloides" o, se vogliamo, da Tricholoma sejuntum, qualcun altro era un po' più sul giallo, senza componenti verdi. Sugli esemplari coperti dal muschio, si riscontravano, sempre sul cappello, aree totalmente bianche. Ma questo accade anche se parliamo di B. edulis tipico.
Tirando le somme, propendo per conglobare questi ritrovamenti nella grande sfera gravitante attorno a B. edulis. Una piccola perplessità, però, ogni tanto mi assale. Ora, sappiamo tutti che il giallo può essere considerato un colore di transizione fra il bianco ed il marrone, quest'ultimo tinta tipica dell'edulis. In pratica pensavo che un marrone scolorito potesse toccare in qualche modo la sfumatura gialla. Ed invece, sul cappello dei porcini incriminati, non ho mai trovato alcun segno del presunto residuo di tinta marrone.
Un edulis, a sinistra, che evidenzia il passaggio diretto dal marrone al bianco.

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