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VIPERA ASPIS DELL'APPENNINO
Vipera aspis fotografata in località
Sassello, Lago dei Gulli (SV).
Le testimonianze sono ormai tantissime: nell'Appennino Settentrionale la popolazione di Vipera aspis, la vipera comune, è aumentata. Bisogna comunque tenere conto che è cresciuto a dismisura anche il numero dei fungaioli e dei pescatori di trote, con conseguenti maggiori possibilità di incontro. La Vipera aspis è un piccolo rettile che raramente supera i 60 cm. di lunghezza - non credete ai racconti di vipere lunghe più di un metro: trattasi sicuramente di altri serpenti! - e che vive un po' dappertutto lungo lo Stivale.
Non è presente in Sardegna. Anche se il suo veleno può essere letale, statisticamente la pericolosità è più teorica che reale. Molte più vittime mietono, infatti, gli insetti che volano, soprattutto vespe e calabroni (primo fra tutti Vespa carabro). Tutti gli anni sono decine i morti per choc anafilattico dovuto alla puntura degli animali di cui sopra. Ergo: non uccidete le vipere e accordate loro il rispetto che meritano. Bastano un paio di stivaletti, o di scarpe da trekking con tanto di calzettoni per rimanere protetti a dovere. Ci vuole anche un po' di attenzione, certo, ma chi si addentra nella Natura questo lo deve sapere.


Una Vipera aspis, forse perché spaventata, risale un tronco di un castagno, fino all'altezza di circa due metri. Foto scattata in località Pratolungo, nel comune di Brallo di Pregola (PV).

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