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Ai pescatori ed ai fungaioli, in quanto amanti della Natura, prima o poi capita di avere a che fare con i serpenti. C'è anche chi ha il terrore dei rettili che strisciano, fino a raggiungere livelli di vera ossessione. E' comunque ormai risaputo che si tratta di animali poco o punto pericolosi, se escludiamo ovviamente la vipera. Questa, tuttavia, è da considerarsi una minaccia più teorica che pratica. La casistica ci conforta alla grande in tal senso: sono pochissimi i decessi avvenuti negli ultimi decenni!. Di gran lunga superiore è, ad esempio, il numero di vittime perite in seguito a punture di vespe e calabroni. E se ne parla pochissimo… D'altronde, chi va a pesca mette gli stivali, chi va a funghi gli scarponi… Un po' di attenzione in più non guasterebbe, però, ai trotaioli-scalatori, quelli che vanno alla ricerca di trotelle nei riali più nascosti. Dovendo utilizzare le mani e perlustrando posti veramente a rischio, l'occhio vigile è in tal caso d'obbligo. Anche se non tutti saranno d'accordo…, questa volta voglio omaggiare gli ofidi, in quanto importante anello della catena alimentare e, quindi, dell'equilibrio biologico.


Le bisce d'acqua, del Genere Natrix, sono molto comuni. A quanto pare, si nutrono anche di pesciolini…

La vipera è un animaletto, di regola lungo al massimo 60-70 centimetri, il cui raggio d'azione non supera un terzo della sua lunghezza. In pratica, circa venti -venticinque centimetri. Qui è stato sorpreso un esemplare di V. aspis in un castagneto dell'Appennino Ligure. Non manca nemmeno la lingua biforcuta… Forse non tutti sanno che l'olfatto dell'animale è aiutato proprio dall'agitazione della lingua bifida.

Il "biacco", Coluber viridiflavus, è un comune ofidio delle nostre latitudini. Può raggiungere anche i due metri di lunghezza ed è diurno, iracondo, vivacissimo e mordace. Ovviamente il suo morso provoca soltanto escoriazioni superficiali. Le leggende e le superstizioni che lo riguardano sono infinite. Quasi tutte fanno riferimento ai suoi denti leggermente uncinati che, una volta entrati, si oppongono all'operazione di estrazione. Esiste anche la forma melanica, con dominante di colore nero. Anche questa varietà ha contribuito non poco a far nascere dicerie spesso ridicole.

Ecco un colubro d'esculapio (Elaphe longissima), noto volgarmente come "saettone". E' il più agile fra i serpenti italiani, anch'esso di dimensioni rilevanti, fino a circa due metri di lunghezza totale. Non è tanto comune, ma proprio pescatori e fungaioli lo possono trovare vicino ai ruscelli montani. L'esemplare della foto è stato rinvenuto in un sassoso angolo lungo un nascosto affluente dello Scrivia. Mordace, è un eccellente arrampicatore grazie al robusto margine libero delle sue piastre ventrali che gli permette di far presa anche su leggere anfrattuosità. E' un costrittore, come del resto tutti i serpenti sprovvisti di ghiandole velenifere.

Fotografie che non vorrei più scattare!
Scusate le immagini cruente. Ve le sottopongo perché si accusi vergogna di tali atti inqualificabili!
La salvaguardia delle specie riguarda tutti gli animali!
Se vogliamo essere pescatori-naturalisti, non possiamo occuparci di soli pesci: la Natura è molto più complessa!

Vipera aspis agonizzante rinvenuta
in località Corbesassi, in Valle Staffora.
Un'altra Vipera aspis, con la testa fracassata.
Spartiacque fra Val Trebbia e Val D'Aveto.

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