ARTIFICIALI ATTREZZATURA TECNICA  FOCUS  TEST  CATTURE MICOLOGIA NATURA  MUSICA VINI E GOLOSITA' LINKS


Il bambino non riusciva a staccarsi dalla finestra.Quello non era un giorno come gli altri; quel giorno suo padre avrebbe portato a casa, come accadeva ogni mese, la rivista Pescare.Vide la seicento fermarsi davanti al portone.Suo padre scendere con un quotidiano ed un altra rivista in mano.Che bello!!
Mentre il genitore si preparava per la cena c'era tempo per una succulenta anteprima.Sfoglia e risfoglia la sua attenzione venne colpita da un articolo sul Ticino, sulle sue acque cristalline, i suoi pesci leggendari, le sue barche a fondo piatto che lo solcavano tra le brume, e l'assoluto silenzio rotto soltanto dal canto di un fagiano che si perdeva lontano lontano.....
L'articolo si concludeva con una frase che colpi' l'immaginario del bambino:"il Ticino. Un fiume amico"
L'indomani mattina, salito in auto col padre che lo avrebbe accompagnato a scuola, trovo' il coraggio di chiedere:"papa', perche' domenica invece che a Castel Giubileo, non mi porti a pescare sul Ticino? Ho letto su Pescare che ci sono le trote marmoree, che magari saranno dure da mangiare pero' pesano anche dieci chili, e poi ci sono certi pesci che non tanfano come i lucci che acchiappo io, ma che profumano di timo".
"Vedi" gli rispose il padre,"le trote non sono marmoree, bensi' marmorate, leggi con piu' attenzione e cerca di esprimerti in italiano corretto, ed i pesci che profumano si chiamano temoli.
Comunque non possiamo andare sul Ticino in quanto e' molto lontano e dovremmo stare fuori casa troppo tempo"
"E' più lontano di Frascati?" chiese il bambino.
"Molto piu' lontano"
"Grazie lo stesso papà"
Non se ne parlo' piu' ma il bambino a volte, soprattutto a pesca, ripensava al fiume amico, sognava di essere sulle sue rive e di veder sbucare all'improvviso nella nebbia del primo mattino una di quelle barche silenziose, con a bordo un pescatore recante in mano una enorme marmorata ed un argenteo temolo....


Ma a volte i sogni si avverano. ed una opportunita' di lavoro condusse il bambino a Pavia.
Lui non aveva dimenticato, ed appena arrivato si precipito' a vedere il suo sogno.
Era meno bello della realta'.
Si trovo' di fronte a qualcosa che non avrebbe neanche sperato. Guardo' il fiume rapito, poi si allontano' come se continuando a guardarlo temesse di vederlo scomparire.....
Da allora il bambino non si e' mai separato dal suo amico fiume; ha imparato a conoscerlo, a rispettarlo e ad amarlo.
Da quel primo giorno sono passati ventiquattro anni, ma l'amore nato tra il fiume e il bambino resiste e cresce anche se nessuno dei due e' piu' quello di una volta.
Alla sera il bambino e' assorto nelle sue piccole cose quotidiane ed allora il fiume lo chiama.
Prima piano piano, quasi un flebile lamento; poi sempre piu' forte, in modo assordante....
Il bambino allora lascia stare le sue piccole cose, da' un bacio a sua moglie ed esce.
Lui e' la' che lo aspetta da mille anni.Nel buio si abbracciano come due amanti.
Il bambino ama il suo fiume, e ne e' totalmente corrisposto.
Ogni giorno esso gli regala le sue rose e le sue spine, gli racconta di storie incredibili e vere, lo accoglie tra le sue braccia sussurrandogli di averlo aspettato da sempre.
E il bambino sorride perche' lo sa........

indice racconti




ARTIFICIALI ATTREZZATURA TECNICA  FOCUS  TEST  CATTURE MICOLOGIA NATURA  MUSICA VINI E GOLOSITA' LINKS