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Queste righe vogliono raccontare un' episodio accadutomi qualche tempo fa.

Mi rigiro tra le coperte, conto i rintocchi del campanile del paese in lontananza, sono sei…
Basta stare nel letto, mi preparo velocemente e via come molte altre mattine ad inseguire il sogno di poter combattere con la grossa trota di fiume.
Inizio dal mio spot preferito, l’acqua si è alzata ed è torbidina chiaro segnale che proviene dalla fusione della neve su in valle.
Inizio a lanciare, fa fresco, il mio artificiale nuota in corrente senza successo, solo un pesce lo segue svogliatamente.
Un po’ deluso provo a cambiare zona.


Il fiume, nel posto dove riprendo a pescare, fa una grossa buca poi una corrente che sfocia con una mezza curva in una bella e lunga lama bordata da una prismata con in testa un classico correntone.
Sul raschio in fondo alla prima buca prendo una trotella sui 25 cm, nulla di che….
Pesco bene tutta la corrente, che porta alla lama sottostante senza però avere soddisfazioni.
Mi sposto sulla prismata, lancio di traverso al correntone trattenendo controcorrente il mio cucchiaino... tic tic… una mangiata leggere mi sorprende!!
Rilancio allo stesso modo.... BUM!!
Una botta terrificante inchioda l’artificiale nel bel mezzo della corrente!
E' come aver preso una scossa elettrica, ferrò deciso già sapendo cosa c’è dall’altra parte della lenza…
Si butta in corrente costringendomi a cedere filo con l’antiritorno del mulinello, seguendola per alcuni metri trovo una postazione da dove mi è più facile gestire il combattimento.
L’adrenalina sale alle stelle: è lei la trotona di fiume!!


La regina ha ghermito la mia esca con una violenza inaudita, tiene magnificamente il fondo scuotendo la canna con vigorose testate, è bella grossa penso mentre le pulsazioni aumentano e il respiro perde di regolarità.
Cerco di stancare tenendola controcorrente, ho voglia di vederla, ma è ancora troppo presto per serrare le distanze.
Paro, cedendo all'occorrenza filo, le sue continue partenze che via via si affievoliscono per intensità.
E' ora!
Piano piano inizio a forzarla verso la superficie, sempre con molta delicatezza, eccola!
Un gran pesce anche se non enorme e decisamente magro (del resto siamo ancora ad inizio stagione), ormai è a galla cerca le ultime disperate fughe, ma non le lascio scampo, è mia!
Riesco a salparla in un anfratto tra due grosse pietre, maledizione ha tutto il cucchiaino in bocca!
Con molta cura le apro la bocca con la mano sinistra mentre con l'indice della destra riesco a levare l'ancoretta che si è conficcata tra la mandibola e la lingua.
La slamatura mi ha rubato un po' di tempo, quindi due foto veloci e la rilascio dopo averla misurata, 74 cm!!
La saluto, ma in cuor mio è un' arrivederci, mentre nuota docilmente verso il fondo!
Mi guardo intorno, rivolgo lo sguardo al fiume e al suo scorrere immutabile, la memoria inizia a correre ad altri momenti che han legato indissolubilmente la mia vita di pescatore a questo magico corso d'acqua.
Smetto di pescare, il dio del fiume oggi mi ha già regalato molto: l'incontro con la regina, ormai insperato, mi ha lasciato felice per le intense emozioni provate nel breve volgere di alcuni minuti.

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