| ... afa, scruti l'acqua per vedere se c'è qualche tronco che somigli più degli altri ad un luccio, nada...
due carassi che sguazzano di qua, due savette che pinneggiano di la, una tinca che come un budda se ne sta bella grassa sotto il suo ramo... nada...
ad un certo punto lo vedi, è lui, è il pesce che stai cercando, non enorme certo, ma un discreto luccio! Ti giri, cambi esca, ti rigiri, ed è sparito... imprechi e vai avanti, nada...
Un sorso d'acqua, sudore che gronda, l'acqua sembra tutta uguale, miliardi di miliardi di molecole tutte identiche, intervallate da qualche pesce, ma nessun luccio... un attimo, un luccio c'è! E' la, sopra un albero sommerso sulla riva di fronte, quanto sarà grosso? Chi può dirlo a questa distanza... ci provi! Scendi, pregando che le savette non scappino spaventando anche lui, scivoli di due centimetri con un piede e ovviamente le savette scodano tutte assieme... Imprechi! Speri che lui sia ancora la, ma da qui sotto, con l'angolazione della luce diversa non lo puoi vedere, speri solo che sia ancora la e forse un po' lo senti... lanci, forse era più a sinistra... mah, niente... Rilanci, ti sembra di essergli passato vicino, qualcosa si muove... preghi di non averlo toccato col filo, sul filo non hai sentito niente, non puoi averlo toccato! Ora ne sei quasi convinto... non vedi più niente, ne' l'esca, ne' il pesce, cerchi di immaginare ciò che la sotto sta succedendo, cerchi di percepire... ritrovi la tua esca, la segui con lo sguardo, la distacchi un po' per vedere se c'e' il pesce... nada... e invece no! E' li' dietro, segue, ma non attacca... ci provi, cambi velocità, una piccola pausa, una ripartenza, nada... te lo ritrovi sotto i piedi, fermi l'esca, cade sul fondo, la guarda preghi che non faccia caso a te, ma sei quasi sicuro del contrario, ce l'hai sotto la punta della canna, potresti toccarlo se ti sporgessi un attimo, lui non fa una piega, sa di essere lui il re e tu sei solo un invasore, sei un piccolo disturbo per lui, non sei altro che una buffa figura con uno strano atrezzo in mano, che ti serve a prendere pesci con l'inganno e non con la forza, come lui ha imparato a fare! E' ancora li, fai saltellare l'esca, lui ne è incuriosito, ma non abbastanza, si avvicina, sembra che la voglia annusare, la lasci ricadere, si avvicna, ma poi se ne disinteressa, sembra andarsene, sai che non puoi perderlo ora! Fai fare un piccolo saltello alla tua esca, li la nota e si rifà sotto, apatico.
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