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| In via generale possiamo prendere valida una descrizione che definisce Torrente la parte più alta di un fiume, caratterizzata da un corso con poca acqua, irregolare nella sua struttura e composto da correntine veloci, raschi, cascate, cascatelle e relative buche di varia profondità e dimensione. Questo è il Regno della Trota Fario Autoctona ma possiamo trovare anche Fario ed Iridee di allevamento se immesse. Sono luoghi magici per bellezza e coinvolgimento ma nello stesso tempo ricchi di insidie nascoste e non, motivo per il quale occorre una preparazione tecnica, fisica e mentale molto scrupolosa ed un'altrettanta attenzione per tutto il tempo della battuta. Se possibile uscite in coppia e pescare col metodo "una buca per uno",se da soli, cellulare in tasca ed avvertire sempre un parente del luogo in cui si affronta la battuta e l'orario di ritorno a casa. Ci si ritrova isolati dal mondo (spesso anche il nostro cellulare è fuori campo) tra fitta vegetazione, rovi e pareti che di colpo si innalzano lungo il nostro pellegrinare; il fondo è scivoloso ( ricordiamoci che anche se l'appoggio cercato è asciutto, le nostre suole sono bagnate!) e spesso capita di non prestare la sufficiente attenzione a dove si mettono i piedi perché distratti dallo scenario e dalla battuta stessa, ma il più delle volte rimaniamo vittime del nostro senso esplorativo che ci conduce a scalate incredibili con la canna tra i denti. Inoltre in caso di perturbazioni a carattere piovoso e facile trovarsi in grossa difficoltà a causa della caratteristica principale del torrente stesso che fa sì che sia sottoposto ad ingrossamenti e relative forti correnti in tempi veramente ridottissimi. |
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| Nel caso del Torrente Vara in quel di La Spezia (così come in tantissimi altri torrenti), esiste anche il pericolo delle aperture delle dighe esistenti a Monte, segnalate sì da una sirena (almeno la nostra), ma continuamente si viene a sapere di pescatori che hanno fatto un bagno fuori programma (e con grosso spavento) a causa di queste ondate improvvise che alzano il livello anche di 1 metro!!! Non per ultimo il fatto di trovarsi in un ambiente selvatico e che quindi siamo sì a contatto con la Fauna ittica ma anche con quella di terra vedi Rettili nella fattispecie di Vipere comuni e qui nella mia zona del PARCO DELLE APUANE anche di quella Cornuta che ci siamo dovuti prendere in adozione per avere la qualifica di Parco. Quando affrontiamo un nuovo Torrente, anche se sembra apparentemente una perdita di tempo (comunque quando vi è la possibilità), consiglio sempre di effettuare un uscita di visione del nuovo percorso : stivali a cosciale per una buona protezione e per guadare anche i punti più profondi, occhiali polarizzati, il nostro vestiario da pesca mimetico e la nostra fedele macchina fotografica per "rubare" preziose immagini che altrimenti non faremmo nostre presi dalla battuta in corso. In questo modo riusciremo a studiare un percorso teorico per avvicinare silenziosamente ed insidiare le prede alla giusta distanza con l'artificiale appropriato ad ogni singola situazione (osservare con calma le correnti , le piccole morte, valutare le profondità delle buche, le zone in ombra ed i ripari mimetici, i guadi, gli spazi di lancio e gli appoggi per il corpo), e sempre con il massimo della copertura alla loro proverbiale vista, sfruttando al 100% tutti i punti possibili di caccia che molte volte "bruciamo" con un'avvicinamento fuori limite proprio perché non sapevamo che da lì a poco ci si sarebbe trovati davanti a quella bellissima buca o cascatella o perché durante le battute proprio non riusciamo a cogliere quel determinato punto di vista: alla prima uscita ( ma anche nelle successive) questo studio darà certamente il massimo profitto in termine di catture. |
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| L'Attrezzatura: dobbiamo spostarci il più comodamente possibile tra rovi e rocce e quindi una canna doverosamente corta 1,10 / 1,50 e preferibilmente teleregolabile: in fondo i lanci sono brevi e devono essere precisi ed una canna corta permette di effettuare lanci da posizioni scomode anche se siamo circondati da ostacoli di varia natura. Filo di nylon dello 0,14 / 0,16 (neutro o verde) per agevolare il lancio ed il movimento dell'artificiale minuto, mulinello piccolo e veloce serie 1000. La frizione nel lancio ultra-leggero acquista una fondamentale importanza per salvaguardare il filo di diametro sensibilmente ridotto quando la preda forza in corrente e/o per dimensione e forza della stessa. La Stagione: Le danze aprono l'ultima Domenica di Febbraio e se in questo periodo l'acqua è troppo fredda a causa delle nevi che si stanno sciogliendo, donando all'acqua un meraviglioso riflesso azzurrastro velato, le nostre possibilità di cattura con la tecnica dello Spinning sono minime: sotto i 10° la Trota riduce sensibilmente l'attività predatoria, intorno agli 7/8° cessa. L'avanzare della Primavera e relativo innalzamento delle temperature ci aiuteranno notevolmente nell'impresa. I migliori mesi rimangono sempre quelli di fine Primavera(Aprile/Maggio) e di fine stagione Trota(Agosto/Settembre). Meteo: per le zone completamente coperte da vegetazione non vi sono particolari problemi di presentazione dell'artificiale e quando si tratta di affrontare torrenti con questa caratteristica le abboccate (se ci siamo avvicinati silenziosamente tenendoci ben lontani dalla loro vista) non mancano mai. Nelle parti scoperte dalla vegetazione,e quindi soggette alla luminosità del sole, una condizione meteo di nuvolosità con assenza di luce diretta ci agevola notevolmente perché la Trota è fotosensibile, tanto che, in una giornata di forte luce solare, è capace di stare nascosta nell'ombra della sua tana anche dal Mattino fino al Tramonto: al calar del sole esplode tutta la sua fame e voracità con vistose e continue bollate in superficie (coupe de soir) ed è in questo frangente che concentreremo la nostra battuta. Se pioviggina è perfetto: le goccioline incresperanno la superficie dell'acqua rendendoci noi meno visibili ed il nostro artificiale più naturale e quindi più appetibile. |
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| Dopo un temporale o una forte pioggia, quando l'acqua è mista alla terra e di conseguenza di insetti e piccoli invertebrati coinvolti nel "lavaggio", le Trote entrano in caccia in modo frenetico: è in questo caso che si possono effettuare catture importanti in quanto anche gli esemplari più smaliziati abbassano la guardia e la poca trasparenza dell'acqua completa la nostra strategia. |
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