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| La Tecnica: A salire o a scendere. Generalmente è preferibile effettuare la nostra battuta salendo a Monte del corso: in questo modo prendiamo alle "spalle" la nostra preda che è appostata con il muso controcorrente in attesa di cibo e quindi risultiamo meno visibili. Di contro abbiamo che l'artificiale deve essere al primo lancio deposto nel punto giusto ed entrare immediatamente e correttamente in azione contrastando la velocità della corrente, quindi farlo passare nella Strike Zone circoscritta in un lasso di tempo di pochissimi secondi. Se tutto si svolge nel modo corretto la Trota quasi certamente attaccherà l'artificiale: un lancio sbagliato vuol dire compromettere di un buon 50% le probabilità di attacco del secondo lancio, al terzo lancio le probabilità sono già prossime allo zero perché la Trota è già in stato di allarme e per un paio d'ore non attaccherà più nulla. In alcuni casi la morfologia del Torrente ci permette di effettuare la battuta scendendo a Valle del corso: la condizione base per questo tipo di battuta e che la sponda ci consenta un perfetto mimetismo, meglio ancora che ci consenta di nasconderci, perché le Trote stanno rivolte proprio verso di noi. In questo caso otteniamo di avvantaggiarci della corrente stessa per dirigere e tenere in trattenuta l'artificiale attivo in Strike Zone per un lasso di tempo lunghissimo, a volte illimitato. Sono momenti emozionanti perché spesso è possibile vedere la Trota uscire dalla tana, puntare l'artificiale ed attaccarlo come fosse un squalo in miniatura. |
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| Gli Artificiali: Una "manciata"di artificiali è sufficiente per la nostra uscita: rotanti a paletta tonda (montata su cavalierino) del n° 0 /1/ 2 con il corpo di peso graduato (più leggeri che lavorino in poca acqua e lentamente per rimanere in Strike Zone per il tempo più lungo possibile, più pesanti o con la paletta inserita direttamente nell'asse, per contrastare la maggior corrente e scendere a profondita maggiori). Per le grosse buche piccoli minnows a paletta lunga tipo Brutto Anatroccolo o Salmo da 3 e 5 cm., testine piombate innescate con grub di piccole dimensioni (preferibilmente di colore bianco), qualche shad siliconico da piombare e fare saltellare sul fondo, ed un paio di ondulanti, uno di tipo corto e tozzo, l'altro di forma slanciata. Per i rotanti e gli ondulanti utilizzare sempre girelle piccole e di buona qualità. Strumento utile quanto comodo per il cambio rapido dell'innesco, il SENZANODO : un particolare gancio (autocostruibile con del filo di acciaio armonico dello 0,6 mm. ed un paio di pinze a punte tonde) in grado di bloccare la lenza in modo rapido e sicuro mantenendo il carico di rottura del filo inalterato al 100% e , visto il diametro dei fili utilizzato, non è cosa da poco. Si può utilizzare per fermare la lenza alla girella( la quale accoglierà i nostri artificiali) oppure direttamente dentro l'anellino dei minnows. |
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| Dove Lanciare: in Torrente la Trota può essere ovunque ma i pezzi migliori transitano con buona probabilità nei siti più riparati e che offrono il maggior apporto di acque e quindi di cibo: le grosse buche sotto le cascate, le buche sotto le cascatelle, le buche profonde che all'improvviso si aprono nel percorso delle acque e tutti i probabili ripari che sono le grosse pietre , vecchi tronchi o qualsiasi ostacolo capace di creare un riparo e/o di spezzare e confluire la corrente. Le Trote più grosse si scelgono il punto migliore scacciando le Trote di pezzatura inferiore che si stabiliscono nelle postazioni qualititativamente successive alla prima e via così fino a lasciare allo scoperto gli esemplari più minuti. La Preda Trota Fario: ambita dalla maggior parte dei pescatori a Spinning, la Fario risulta gradevole nella competizione per astuzia, diffidenza, forza e tenacia. Difficilmente ci troveremo di fronte ad esemplari di grossa taglia proprio a causa della proporzione di crescita con l'ambiente in cui è integrata ( l'eccezione conferma sempre la regola) ma, grazie all'attrezzatura minuta e all'uso di fili sottili, possiamo goderci adrenaliticamente gli istanti della cattura. Elegante nella sua livrea stupenda, manto che scuriscono all'inverosibile laddove risiedano nelle zone buie caratterizzate dalla fitta vegetazione sempreverde, riflessi oro e bronzo la impreziosiscono rendendola di un fascino esotico. Le altre prede: a parte la possibilità di ferrare qualche Iridea di ripopolamento, qualche sorpresa salta fuori sempre: nel mio caso la cattura di un Barbo con un Martin 3 gr. e l'inseguimento di un Vibrax del 2 da parte di una grossa biscia d'acqua, da sotto ad una cascata fino a sotto i miei piedi. |
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| Come si slamano le Trote: ridare la libertà al pesce, per scelta o per obbligo legislativo, necessita di alcune piccole ma importantissime precauzioni. I Salmonidi hanno il corpo ricoperto da uno strato di muco protettivo (di importanza vitale!!!) che li difende da funghi ed infezioni, facilmente asportabile con lo sfregamento sul greto nella parte conclusiva del recupero (non trascinateli crudelmente a secco !!!), con il semplice contatto della mano nuda quando si rende necessario bloccare la preda per slamarla "chirurgicamente", ed anche con il calore della nostra mano. Prima di toccare il pesce occorre perciò immergere la mano per diversi secondi in acqua: la mano non va solamente bagnata ma anche raffreddata!!! Solo dopo questa breve e semplice operazione passeremo alla sua slamatura che per esperienza ritengo più semplice e meno dolorosa con l'utilizzo di artificiali ad amo singolo: in questo caso è sufficiente far roteare l'amo con la pinza con il pesce direttamente in acqua. In questo modo avremo la certezza di poter rincontrare il nostro amico pinnuto ed i suoi pronipoti. |
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