ARTIFICIALI  ATTREZZATURA  TECNICA  FOCUS  RACCONTI  REPORTS  TEST  CATTURE  MICOLOGIA  NATURA  MUSICA  VINI E GOLOSITA'  LINKS 





E' innegabile che l'approccio a questi due tipi di ecosistemi debba essere diverso, e fin qui ci siamo, ma è altrettanto innegabile che spesse volte non è facile come potrebbe sembrare il pescare correttamente in ambo i tipi di acque, soprattutto quando, durante la medesima battuta di pesca, siamo costretti a passare da un piccolo stagno dalle acque immobili ad una spumeggiante cascata. Per fare ciò con la maggior disinvoltura (ed i maggiori risultati) possibili, vorrei proporvi qualche consiglio al riguardo, insieme a qualche "ragionamento" sempre utile per trarre profitto e divertimento dalla nostra pesca preferita.
- Il pesce che vive in acque mosse, se non intervengono altre variabili, è portato ad attaccare i nostri artificiali spesso in modo più deciso e più a fondo che non in acque ferme. Teniamone conto passando da un ambiente all'altro.
- Ciò comporta che qualche incertezza da parte nostra (in primis la ferrata) venga un po' più perdonata nelle acque mosse, sia per il maggior impeto del pesce nell'attacco stesso che per l'attitudine ad addentare più a fondo l'esca.
- Va da sé che in acque ferme dovremmo porre più attenzione alla ferrata ed al contatto (il più costante possibile) con l'artificiale di turno. Ciò non significa comunque dimenticarci di questo ed altro in corrente, perché, se potremmo essere perdonati in virtù di quanto detto prima, potrebbe essere la corrente stessa a toglierci il "dominio" del recupero. Usate sempre quindi, a costo di ripetermi all'inverosimile, la corrente come alleata.


- Questi accorgimenti diventano ancora più importanti se, per forza di cose, non disponiamo al momento dell'attrezzatura più adeguata. Ad esempio: se dopo aver pescato per tre ore black bass in uno stagno, con una canna poco rapida ed una lenza piuttosto elastica, e magari ferrando senza fretta (tre buoni accorgimenti nella pesca in questione), passassimo improvvisamente ad insidiare cavedani ai piedi di una cascatella, la prima cosa da fare sarebbe ferrare al contrario di prima, e cioè il più rapidamente possibile. D'accordo, ma per il resto, se al momento dobbiamo arrangiarci con quegli attrezzi, si rischia di tornare a casa senza aver allamato un cavedano. E' vero che l'acqua in movimento (in base al discorso di prima) potrebbe darci un piccolo aiuto, ma non basta di certo. Ed allora, oltre a quanto detto finora, occorre:
1) Tenere la canna il meno possibile di lato.
2) Chiudere, se serve, un poco di più la frizione, affinché non lavori neanche per un attimo all'atto dell'attacco e della ferrata.
3) Montare possibilmente un artificiale che opponga una discreta resistenza al recupero, nel senso che dobbiamo essere padroni di quest'ultimo in ogni istante, ed un artificiale che "si sente" ci agevola senz'altro in questa operazione.
4) Non perdere mai la concentrazione. Normalmente ciò si ottiene, come già dissi in altra sede, pensando a ciò che stiamo facendo e non alla morosa (parlo per esperienza passata). Vediamo ora brevemente quando invece sono da preferire le acque immobili o quelle con un certo movimento. E' chiaro che ciò dipende da innumerevoli fattori, tra i quali primeggiano la specie da insidiare e la stagione, e proprio riguardo a quest'ultima vorrei, per finire, spendere due parole. Eccezioni a parte, per le quali occorrerebbe un intero trattato, possiamo sintetizzare che nella stagione fredda sono spesso da preferire zone dalle acque più calme, ed in quella calda zone con acque in movimento. Questi i principali motivi:


1) l'acqua in movimento si ossigena, è ciò col caldo è importante.
2) Nel medesimo ambiente si ha, sempre nella stagione calda, maggior presenza di minutaglia.
3) Col freddo, invece, ogni predatore deve risparmiare energia, compresa quella necessaria per vivere (a lungo) in acque mosse.
4) Anche la minutaglia cambia luoghi di stazionamento.

Acque ferme, acque mosse. Ognuna ha il suo fascino. Cavarcela in entrambi significa, senza dubbio, avere qualche freccia in più da scoccare nel nostro arco, anzi, nella nostra canna.

indice tecnica




ARTIFICIALI  ATTREZZATURA  TECNICA  FOCUS  RACCONTI  REPORTS  TEST  CATTURE  MICOLOGIA  NATURA  MUSICA  VINI E GOLOSITA'  LINKS