Ciao Paolo. Hai fatto bene a mandarmi un quesito "ufficializzato", dandomi modo di farne un articolo per il sito. I forum sono belli ma hanno anche qualche difettuccio. Vanno rivalutati i siti e, modestia a parte, proprio i siti continuamente aggiornati come il nostro. A parte il fatto che vengono molti più visitatori qui che non sul forum, questo sito sta sempre più somigliando ad una vera rivista di pesca!
L'argomento da te proposto è interessantissimo. Anche perché riguarda uno dei pesci più amati.
Prendiamo singolarmente i tuoi dubbi:
1) l'attacco a galla è talmente emozionante che invita a compiere le operazioni piuttosto frettolosamente. Per cui una delle cause potrebbe essere proprio questa. Con uno dei pesci di cui parli, però, sei sicuro di avere atteso fin troppo… Con uno solo, però… Teniamone calcolo.
2) ancorette: precisi che usavi artificiali nuovi, per cui, procediamo.
3) ancorette sottodimensionate: questo mi sembra un particolare di una certa importanza. Un deficienza classica di molti artificiali per il topwater sono proprio le ancorette piccole: il bass "sente" prima il corpo dell'artificiale e, di conseguenza, non affonda il colpo… Accenni allo Zara: tutti i W.T.D., così come i jerk, considerati i loro scarti laterali e le variazioni repentine di direzione, favoriscono essi stessi un aggancio approssimativo. Anche di questo occorre tenere calcolo.
4) no, la sfiga non c'entra… Casomai la casualità…
5) caldo: quando è opprimente, non è cosa da sottovalutare.
6) varie ed eventuali: allora, prima di tutto bisogna valutare anche la conformazione della bocca del boccaccia. Da evitare assolutissimamente, la ferrata in verticale: in caso contrario, le mandibole cedevoli del nostro ci puniranno inesorabilmente. Ergo: ferrata laterale, sempre e dovunque! La seconda ferrata potrebbe essere una lama a doppio taglio: se il pesce è attaccato come si deve, non serve; se è attaccato in maniera sommaria, in effetti serve; se è agganciato per pochissimo (e con bass capita, eccome se capita…), favorisce lo sgancio… Un bel rebus…
Altra nemica acerrima del recupero di un pesce, è la fretta di recuperare la preda, proprio negli ultimi attimi di lotta. Sono talmente tante le fregature prese da tutti in tali frangenti, che sarebbe da autolesionisti non tenerne conto… Però tu dici che i "tuoi" boccalarga li hai tenuti "qualche minuto", per giunta senza che si verificassero salti… Per cui, almeno tu non sei cascato nella trappola della fretta…
Un particolare negativo, almeno nella pesca al bass, è l'uso del trecciato. Insostituibile per altri tipi di ricerca, coi pesci dalla bocca fragile dimostra un'indubbia pecca, derivante (quanta è strana la pesca!) dal suo pregio principale: l'assenza di elasticità. Se il pesce è agganciato male, la morbidezza di canna/lenza aiuta parecchio… (non per nulla, quando verrò preso da vaghezza di progettare qualche canna da bass, mi guarderò bene dall'utilizzare i grezzi high-power, optando senza incertezze per i conical…) In sostanza per quei fusti che permettono una certa elasticità al cimino ( il tutto senza angoli: ma questo ormai lo sanno "quasi" tutti…).
Tornando al tema ancorette, conviene considerare anche la misura dell'ardiglione, che diventa sempre più grande (e perciò più affidabile) se si usano ancorette sovradimensionate o, addirittura, voluminosi ami singoli.
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