ARTIFICIALI  ATTREZZATURA  TECNICA  FOCUS  RACCONTI  REPORTS  TEST  CATTURE  MICOLOGIA  NATURA  MUSICA  VINI E GOLOSITA'  LINKS 



Se solo la taglia fosse più grande si potrebbero scambiare per salmoni.
Grigio petrolio sul dorso. Fianchi argentati con pochi punti neri. Ventre bianco abbagliante.
Anche la forma del corpo, tutta proiettata in avanti, con attacco della caudale sottile e muso a punta, sono molto simili.

Ora che ci penso, parlare di trote di lago è come parlare di donne, valgono alcune regole generali.
Ma spesso ognuna è un caso a sé.

Mai avvicinarsi alle sponde, questa la prima regola.
Spesso la nostra esca sarà seguita fino alla battigia prima di essere attaccata. Darei sempre la mia preferenza ad imitazioni di piccoli pesci, gli ondulanti al secondo posto. Con i rotanti sono riuscito ad infastidire solo le piccole, stanziali in alcune baie.


Il resto della popolazione, pelagico, si trova vari metri di profondità (-10 -50) dove preda e aspetta di accostare in determinati periodi. Uno inizia adesso, dato che la chiusura non è lontana, noi malati cerchiamo di avere tutti i giorni un' oretta da dedicargli.

Dicevo, appena il freddo risveglia gli appetiti prima della frega, le vagabonde iniziano ad accostare.
Magari a piccoli branchi, cercano alborelle o piccoli ciprinidi, ma anche cavedanelli e lavarelli di piccole dimensioni sono ricercati.

Si portano in corona e da lì partono per le scorribande. Chiaro che possono anche essere sui gradini appena sotto la corona a vari metri di profondità e quindi difficili da individuare.
Vale sempre la pena di osservare con cura il lago, spesso piccoli segnali mostrano l'attività delle trote.
Non solo le cacciate, ma anche bollate, pinne dorsali che fendono l'acqua, o cacciate sommerse, dove solo le alborelle che si spostano mostrano l'attacco.
Notare attività aiuta, ma spesso ho catturato nella "quiete" più assoluta.

Non sono pesci di una malizia estrema... se non si tratta di pesci disturbati o nonne...bastano pochi lanci per poterne valutare la presenza.
Preferiscono le giornate piovose o nevose, specie se arrivano dopo lunghi periodi di alta pressione, ma non è sempre detto. Non amano il sole di certo, ma giornate soleggiate e tranquille potrebbero rendere più di tenebrose giornate di pioggia e vento.


Gli orari? Mattina presto e sera, in pratica nei passaggi di luce, io sono pigro e "qualcuna" la catturo in orari non canonici.
I posti? Inizio del dramma.. spiagge e zone con pesci pastura sono sempre da controllare, non tralascerei pareti a picco e tratti con grandi massi in poca acqua, anche se non ci sono pesci pastura.
Trovi una posizione che rende. Pensi al paradiso. La godi due/tre/quattro giorni poi sembra deserta.
Riprendi a catturare a chilometri di distanza in luoghi con caratteristiche opposte.

Esistono posti caldi, sono veramente pochi e rendono nell'arco dell'anno.
Cerco di avere regole ma è dura, forse è questo il bello: la sorpresa di una lama argento che tira come un mulo.
Poi foto e rilascio veloce come sempre.
Questo è il lago che frequento io, c'è di meglio, ma io abito qui...

indice tecnica




ARTIFICIALI  ATTREZZATURA  TECNICA  FOCUS  RACCONTI  REPORTS  TEST  CATTURE  MICOLOGIA  NATURA  MUSICA  VINI E GOLOSITA'  LINKS