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Cos'è mai questo senso dell'acqua? In cosa consiste quella che da molti è ritenuta un'arma micidiale nelle mani del pescatore? Consentitemi una definizione personale: è la capacità di prevedere gli eventi legati alla pesca. Ed in che modo si può, o si arriva, ad ottenere questa capacità? Io penso che a questo punto il discorso si debba dividere in due. Da una parte c'è l'esperienza del pescatore, che più si accresce e più fa prevedere il da farsi in ogni azione riguardante la pesca stessa. Dall'altra c'è quel "non so che" che ti fa arrivare, al di là di tutto quanto detto finora, a leggere nell'acqua prima ancora di vederla, a fare in modo che tutto ti venga naturale e perfetto senza che neanche tu stesso sia in grado di capirlo, né tanto meno di spiegare la tua sensazione a chicchessia.
Quest'ultimo caso identifica un pescatore eccezionale, ma allo stesso tempo "sterile", nel senso che non è in grado di trasmettere agli altri le sue pur enormi capacità, che così non servono a nessuno se non a lui stesso. Il primo caso, invece, potrebbe essere appannaggio di chiunque e, per quanto non dia certo il dogma dell'infallibilità, se usato nel modo giusto ritengo possa aprire orizzonti altrimenti inimmaginabili, e per di più essere occasione di scambio di idee e quindi di esperienze. E'vero che questi scambi di opinioni si usano già tra pescatori (non tutti) ma io sebbene non sono certo il tizio descritto poco fa, vorrei permettermi comunque di darvi qualche consiglio al riguardo, per cercare di far tesoro dell'esperienza che pian piano accumulate ad ogni battuta di pesca, perché sarà lei, di volta in volta, ad aumentare la capacità di prevedere molti eventi legati alla pesca, e di conseguenza a far crescere il vostro bagaglio tecnico, il vostro divertimento e quello che potremmo chiamare il vostro senso dell'acqua.
- So che sembrerà noioso, ma annotate tutto quello che vi viene in mente dopo ogni cattura e, ancora più importante, dopo una giornata con tante catture, per verificare in seguito quali condizioni analoghe troverete nelle vostre prossime catture. - Sarebbe importante prendere appunti anche dopo ogni slamatura ed ogni inseguimento. Sia questi ultimi che le catture vere e proprie, quando si ripetono con regolarità nelle medesime condizioni (meteo, di acqua, ecc.) ci indirizzano verso conoscenze altrimenti impossibili e, anche se non frequentemente, verso certezze. - Questi appunti diventano ancora più attendibili se a prenderli sono più amici (fidati, s'intende). E' meglio accordarsi molto bene prima di queste annotazioni, per non procedere su strade diverse. Anche le catture alle quali assistiamo od assiste qualche amico fidato possono essere inserite tra gli appunti. - Le situazioni di pesca che si ripetono con frequenza sono, per cominciare, le più facili dalle quali estrarre qualche dato importante.
- Vorrei fornirvi l'elenco delle voci che ho personalmente annotato per parecchi anni, ad ogni battuta di pesca: condizioni meteo, stato della pressione e suoi movimenti, tasso di umidità, temperatura dell'acqua, luogo di pesca, stato dell'acqua (livello, limpidezza, eventuale corrente, ecc.), data ed ora e fase lunare. Inoltre annotavo l'artificiale usato ed il modo in cui era allamata la cattura (a fondo, in punta di labbra, ecc.). Tutto ciò, tranne chiaramente l'ultima voce, lo annotavo anche ad ogni slamatura e ad ogni inseguimento. Questi consigli vorrebbero, anche se mi rendo conto che non è facile, stimolare questo tipo di statistiche. In fondo sono dieci minuti al giorno ma, credetemi, sono dieci minuti spesi molto bene.
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