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Ci siamo! Dopo un inverno che sembrava senza fine, ecco finalmente la stagione che vede il nostro amico dalla bocca larga sul piede di guerra. Come già ebbi modo di dire, il primo periodo utile per la sua caccia non è assolutamente da perdere, pena il non incontro con pesci (relativamente) più facili e soprattutto con i soggetti “extra large”. In quest’articolo vedremo una serie di consigli utili per la loro pesca con un occhio particolare alle condizioni meteo che si potrebbero presentare nel periodo in oggetto. PRIMI BLACK E METEO
- Ripassando mentalmente gli spot migliori ad inizio stagione (meglio farci anche un giretto preventivo) tenete in considerazione in particolar modo quelli con rive digradanti dolcemente, o con angoli poco profondi ed esposti al sole, od ancora con scarsa profondità in generale. Questo soprattutto nei primissimi giorni “utili”, quando soltanto piccoli volumi d’acqua riescono a portarsi a temperatura tale da rendere “attivi” i boccaloni.
- Tali temperature si hanno, nei suddetti spot, nelle ore centrali della giornata e per un poco anche successivamente, finché non viene a mancare l’esposizione diretta ai raggi del sole. Per il resto tutto dipende da altre condizioni meteo, che vediamo subito.
- Il caso precedente presupponeva giornate soleggiate, ma a volte con un’escursione termica giorno-notte ancora piuttosto elevata.
Diversamente, in caso di periodi perturbati se accompagnati da venti di origine calda, l’escursione termica risulta notevolmente minore.
Ciò significa che il black, se già “risvegliatosi”, troverà condizioni ed in particolar modo temperature, che lo renderanno propenso all’attacco anche in orari più vicini all’alba ed al tramonto (soprattutto quest’ultimo).
- Vorrei risottolineare il concetto di periodo perturbato ma caldo, perché chiaramente, in caso di un fronte freddo, avremo sì tempo perturbato, ma temperature ben diverse. Quali temperature?
- La temperatura che interessa al pesce è quella dell’acqua, ed occorre fare qualche distinzione: nel caso del sunnominato fronte freddo, l’attività o meno del black dipende dalla durata del fenomeno e delle condizioni meteo precedenti. Due esempi per chiarire il tutto: 1) Fronte freddo di breve durata dopo un periodo con acque “riscaldate” e pesce attivo: l’acqua non ha il tempo di raffreddarsi, se non di poco, ed il pesce rimane comunque attivo. 2) Primissimi giorni di “timido risveglio” di qualche black nelle ore centrali della giornata (ne parlavamo all’inizio). L’acqua ha un (lieve) riscaldamento soltanto in questi orari, ma improvvisamente arriva lo stesso fronte freddo, e basta pochissimo tempo perché la sua temperatura ritorni a livelli “tabù” per attivare il black, pregiudicandone quindi la pesca.
STRATEGIE “BASSIANE”
- Anche se ad inizio stagione siamo un po’ più perdonati, ricordiamo che silenzio e mimetismo sono armi sempre vincenti con il black.
- Canna non molto rapida, nylon invece del trecciato e ferrata non fulminea e portata lateralmente fanno portare a riva qualche pesce in più.
- Da prendere in considerazione, in caso di artificiali “vibrati” o fatti ballonzolare sul posto, specie in acque molto limpide, l’uso del fluorocarbon.
E’ arrivata dunque l’ora del black. Ogni specie ed ogni tecnica avrà il suo fascino, ma qui siamo di fronte indubbiamente a due chicche: attacchi a galla e salti spettacolari, ossia condizioni “top” per lo spinning. Buon batticuore a tutti, quindi.
indice tecnica
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