La diffusione relativamente recente della lucioperca negli ecosistemi nostrani, ne fa un pesce del quale, nonostante tutto, non si conosce ancora molto. Le “scoperte” che di volta in volta (anzi, di cattura in cattura) hanno compiuto gli spinningofili hanno portato, e direi giustamente in linea di massima, ad additare l’inverno come il periodo più prodigo di catture, soprattutto in termini di taglia. Vi sono tuttavia occasioni per divertirci col “perca” anche in altre stagioni. Occorrerà ovviamente cambiare un poco tattica, sia in termini di orari che di tecnica vera e propria. Vediamo il tutto partendo dalla stagione in corso.
ESTATE
Si tratta di una stagione dove avremo forse qualche attacco in meno ma, nel compenso, questi ultimi saranno spesso portati in modo più deciso, quasi da pesce “normale”. Ciò non è poco, in quanto in altri periodi le tocche che avvertiamo sono dieci volte più numerose, senza esagerare, dei pesci portati a riva. Da preferire senz’altro gli orari dal crepuscolo in poi, anche se, col caldo torrido, pure la sandra sembra talvolta andare in tilt come il buon luccio e prendersela coi nostri artificiali anche in orari tutt’altro che “canonici”. Vista la stagione e, spesso, i conseguenti livelli e le temperature piuttosto elevate, converrà insistere in acque piuttosto mosse. Avremo inoltre l’opportunità di pescare senza uno stretto contatto con il fondo e, viste appunto le abboccate più decise, anche con altri artificiali oltre ai siliconici. Validi quindi minnows, crank e persino i rotanti. Ottimi spot, per finire, sono gli invasi delle briglie, anche molto vicino (se non sotto!) la cascata.
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