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TROTE OLTRE CONFINE
Roberto Granata
ransca@libero.it
Poco oltre il confine del Tarvisio, che divide l’Italia dall’Austria, si trovano le splendide acque (e gli splendidi pesci) di cui vi voglio parlare, gestite dagli amici della famiglia Gargantini.
Non è certo una novità, visto che più volte sono state oggetto di articoli in svariate sedi, ma come non tornare ogni tanto a parlare di qualcosa di così affascinante per un pescatore che vi soggiorna e vi immerge le lenze, salpandole tra l’altro difficilmente a vuoto? Se poi il suddetto pescatore fa parte di quelli che (me compreso) hanno il “pallino” di scoprire, o perlomeno cercare di farlo, i più svariati aspetti sul comportamento dei pesci, la loro gran quantità, distribuita in vari ambienti dalle diverse caratteristiche (perché la sola quantità non basterebbe di certo), ne fa davvero un luogo, o meglio una vacanza da provare di certo.

Il CHALK STREAM
Vediamo ora un po’ più da vicino il chalk-stream, la stupenda risorgiva lunga 8-9 km, con acque trasparenti e pressoché potabili e tratti di corso, per nostra gioia, anche molto dissimili tra di loro. Si alternano infatti lunghi tratti con acque molto lente, quasi ferme, ad altri con frequenti cascatelle e linfe, nel tratto tra un salto d’acqua e l’altro, decisamente più in movimento.
La vegetazione acquatica, nei tratti meno veloci, la fa decisamente da padrona, in un ambiente di rara bellezza, circondato dalla vegetazione e dalle dolci colline della Carinzia. Verrebbe quasi da pensare che in un posto così basti immergere un artificiale per catturare, ma non è proprio così.


Forse, se parliamo di qualche trotella, ci può anche stare, ma per ottenere buoni risultati occorre comunque tener presenti una serie di accorgimenti. Vediamone alcuni: - Nei tratti con acque lente, complice anche l’elevata trasparenza, i salmonidi (come d’altronde ogni altra specie) diventano molto più diffidenti che in acque correnti. Trovando in risorgiva entrambi i tipi di acque, teniamolo presente, variando il nostro approccio quando passiamo da un ambiente all’altro. - Se escludiamo le cascatelle, il resto della risorgiva è spesso tappezzato dalla vegetazione acquatica che, anche se in taluni casi sembra d’impiccio, è invece una nostra preziosa alleata. Far passare il nostro artificiale nei corridoi tra la vegetazione, con l’aiuto della corrente, è sicuramente una mossa da non trascurare. - Spesso è possibile (e redditizio), specie nelle stagioni meno fredde, far passare la nostra insidia al di sopra di questi “ombrelli” di vegetazione. Non trascurate neanche il più piccolo ed all’apparenza insignificante, perché la trota vi è perfettamente mimetizzata ed il più delle volte non è visibile da dove ci troviamo.

ED IL RESTO DELLA VACANZA?
La Carinzia è stupenda anche per il turismo. L’Aktiv Hotel degli amici Gargantini, a conduzione familiare, è la soluzione ideale per qualunque tipo di pesca si pratichi, con circa 200 chilometri di sponde a disposizione: laghi, fiumi e torrenti con solo l’imbarazzo della scelta. La zona è ottima anche per i fungaioli che, sul finire dell’estate, non mancano mai. Adriano Gargantini e famiglia sono persone che ti mettono subito a tuo agio, e quindi . . . che dire di più? Ah, dimenticavo: www. trophyclub.it.


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