| ARTIFICIALI ATTREZZATURA TECNICA FOCUS RACCONTI REPORTS TEST CATTURE MICOLOGIA NATURA MUSICA VINI E GOLOSITA' LINKS |
![]() |
![]() |
- Buongiorno D.ssa Gobbi, sono Elena Tisci, ho seguito il suo corso di Ecologia umana quest’inverno…vorrei sapere se è disponibile a fare da relatrice alla mia tesi di laurea… direi per la sessione di novembre..”
- Sì che sono disponibile…prima di tutto vorrei sapere se Lei ha già in mente un argomento..su cosa vorrebbe farla questa tesi?”
- “Sulla pesca..sì sulla pesca…”
- “Ma scusi..pesca in che senso..? Eppoi, come la collega al discorso pedagogia, formazione..?”
- Bè..questa è la parte che mi preoccupa di meno perché..vede..la pesca a mio avviso è estremamente pedagogica e formativa..”
- Bene, mi spieghi allora i possibili nessi tra questi due oggetti.
- “Ci provo..dunque..io credo che la pratica della pesca..intesa nel suo senso nobile..metta il soggetto in una particolare condizione di dialogo con sé stesso..un dialogo intimo, a volte appena sussurrato. Anche Carl Jung ha scritto qualcosa sulla figura del pescatore e del suo rapporto con l’acqua se non ricordo male…”
A questo punto, di fronte allo sguardo interrogativo della docente, è stato doveroso fare alcune premesse. Ho dovuto naturalmente spiegare che questa idea nasce dalla mia diretta esperienza nella pesca..e non sono mancate le spiegazioni tecniche anche sul tipo di pesca che pratico, lo spinning. La professoressa infatti, come moltissime altre persone, aveva in mente lo stereotipo che vede il pescatore come una figura statica magari davanti ad un lago di pesca sportiva. Ovviamente non ho nulla contro questo tipo di contesto ma un conto è pescare in un ambiente artificiale e tutt’altra partita è invece andare per luoghi naturali dove il territorio e i suoi abitanti dettano le regole. Poi, come succede sempre quando parlo della mia esperienza in questo meraviglioso Gioco, mi sono lasciata prendere la mano e, come succede alla maggior parte dei pescatori, mi sono lasciata andare a raccontare i tremila episodi e aneddoti che popolano le uscite di pesca, i rituali che precedono ogni giornata di questo tipo…gli innumerevoli cappotti ma quante cose ho scoperto e imparato anche in quelle occasioni, quanti ricordi indelebili, anche quando l’unico essere vivente nel fiume sembravo essere io.
Insomma, per farla breve, la docente si è convinta che questa tesi è possibile, non fosse altro che per l’entusiasmo che probabilmente ha sentito nelle mie parole. Quindi, dedicherò l’estate a scrivere questa tesi, sperando di rendere nelle parole quello che si esperisce quando si và a pesca. Non sarà facile, soprattutto ciò che mi preoccupa è il reperimento di una bibliografia adeguata a sostenere la mia teoria. Non credo che la pesca sia solo uno sport..è qualcosa di più..è un gioco per tutta la vita se lo vogliamo..è qualcosa di estremamente formativo, che ha nei suoi gesti qualcosa di arcaico che rievoca l’istinto di sopravvivenza impresso nei nostri geni e che troppe volte è stordito dall’ingombrante benessere che quotidianamente ottunde i nostri sensi. Ho bisogno se possibile del vostro aiuto e delle vostre dirette testimonianze: se qualcuno di voi vuole scrivermi a riguardo della sua esperienza alieutica o se vi viene in mente qualche riferimento bibliografico che possa in un qualche modo avere a che fare con la mia tesi, vi prego di contattarmi. Sono sicura che verrà fuori un ottimo lavoro!! Grazie.
Elena Tisci 333/6034186
elenatisci@yahoo.it oppure direttamente sul forum di Roberto Cazzola: il mio nickname è salmoelena tsc.
indice focus
ARTIFICIALI ATTREZZATURA TECNICA FOCUS RACCONTI REPORTS TEST CATTURE MICOLOGIA NATURA MUSICA VINI E GOLOSITA' LINKS