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I GRANDI ROSSI ITALIANI

Il BRAMATERRA e……….altro!
di Ferruccio Scanzio

Tra le cosiddette DOC "minori" del Piemonte, vini di una qualità eccellente ma con produzioni più limitate ed un nome meno conosciuto delle grandi DOCG e DOC piemontesi, voglio attirare la vostra attenzione sul Bramaterra.

Il Bramaterra Doc è un vino raro, prodotto nei comuni di Loazzolo e Roasio in provincia di Vercelli ed in quelli di Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco e Sostegno nella provincia di Biella.


Il suo nome deriva da una zona del comune di Villa del Bosco, denominata localmente "Bramaterra".

E' composto dal 50 al 70% di Nebbiolo (è quindi un parente stretto dei grandi vini a base Nebbiolo e si presta quindi all'invecchiamento), insieme a Croatina (dal 20 al 30%), Bonarda e/o Vespolina (dal 10 al 20%), con una produzione di uve per ettaro non superiore ai 7.500 kg.


Il vino ottenuto da tali uve, dalla gradazione alcoolica minima del 12% Vol., è sottoposto ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di due anni (con diciotto mesi in botte di legno). Se l'invecchiamento si protrae fino a tre (di cui due in botte) può fregiarsi della menzione "Riserva"
All'esame visivo il Bramaterra presenta un colore rosso granato con riflessi aranciati; il profumo è caratteristico, intenso, lievemente etereo, e si affina con l'invecchiamento; il sapore è pieno e asciutto, vellutato con gradevole sottofondo amarognolo.

Il Bramaterra viene servito con carni in umido, piatti importanti di selvaggina e cacciagione, formaggi ben stagionati; nella zona di produzione è accompagnato con la "paniscia", un risotto con fagioli bianchi freschi, salame e verdure. Va servito a 16-18°C, in un calice a ballon e consumato entro 5-6 anni dalla vendemmia, che diventano 6-7 per il tipo Riserva.

Oltre a tali abbinamenti il Bramaterra ne ha trovato uno con un prodotto che non rientra tra quelli , diciamo, "canonici", il DolceBrama.
E' un dolce accostabile come fragranza e consistenza al panettone, a lievitazione naturale (36 ore grazie al "LIEVITO MADRE") che ha tra i suoi ingredienti principali le albicocche e, ovviamente, il Bramaterra DOC.

Tutto ciò grazie all'inventiva di un "artigiano" al quale lascio virtualmente la parola (scheda tratta dal sito www.pianetapane.it):

PANETTERIA - PASTICCERIA - PIANTANIDA di Luca PIANTANIDA
Laboratorio Via Libertà, 8; negozio Via Garibaldi, 10 - 13863 COGGIOLA - (BI)

"Panetteria dal 1962 in Coggiola, piccolo paesino ai piedi del Monte Rosa in provincia di Biella, è stata fondata da mio padre Ermanno, resta tutt'oggi un'azienda a conduzione familiare. Oggi il laboratorio è gestito da me, Luca. Sono nato nel 1969 e faccio parte come "promotore" del GRUPPO GIOVANI PANIFICATORI della Federazione Italiana Panificatori. Nell'anno 2000 ho partecipato ai Campionati Europei di panetteria e vienneseria artigianale a Bulle (Svizzera), con la NAZIONALE ITALIANA, dove ci siamo classificati 2°. Nel 2001 a Nantes (Francia) siamo arrivati 3°. Sempre nel 2001 sono stato insignito del premio "ARTIGIANO RADIOSO" dal Club di Papillon di Paolo Massobrio. MAESTRO DEL PANE dalla Federazione Italiana Panificatori. Ho svolto attività di consulenza anche in COREA DEL SUD a Seul. In panetteria le ns. specialità sono i pani a lievitazione naturale (LIEVITO MADRE). In pasticceria le ns. specialità sono il DolceBrama (dolce a lievitazione naturale dove si unisce la freschezza delle albicocche ai profumi del vino Bramaterra), la Polenta Imprigionata (frollino montato realizzato con la farina di mais), i biscottini per la prima colazione: integrali, al farro, al riso, al latte, al malto, con grano saraceno; i Canestrelli di Crevacuore (antica ricetta del '500, una frolla al cioccolato aromatizzata con le spezie e cotta negli appositi ferri); panettoni e colombe".

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